giovedì, 21 febbraio 2008
Visto il successo che hanno in rete queste post-moderne catene di Sant'Antonio (l'appello proposto da Manuale per donne "Giù le mani dalla 194 ha fatto in pochi giorni il giro del web, vedi il mio post precedente) rilancio questa campagna contro gli obiettori proposta da Maistat@zitt@ e che è stata già ripresa e linkata da altri blog (quelli che ho trovato li ho messi già sotto nell'elenco dei blog che hanno aderito).
Basta copiare il testo sottostante e inserirlo nel vostro blog. Poi ovviamente comunicatemi l'url del post ed io inserisco tutti nell'elenco dei blog che hanno aderito. Diamoci una mossa, far girare in rete SERVE!!!


OBIETTIAMO AGLI OBIETTORI!!!
Appello proposto da Maistat@zitt@:

Di fronte agli attacchi sempre più pesanti all'autodeterminazione delle donne non si può più rispondere semplicemente invocando la difesa della 194.

Le scellerate dichiarazioni degli antiabortisti in queste ultime settimane rendono ancor più evidente il potere sulla sfera della riproduzione (e, più in generale, su quella della salute) che la classe medica può esercitare, coadiuvata anche dall'articolo 9 della legge 194 che prevede per il personale sanitario la possibilità dell'obiezione di coscienza ­ possibilità contemplata unicamente rispetto all'interruzione di gravidanza: in nessun altro ambito medico né in altra professione vale questa opzione.

Per riaffermare con efficacia il nostro diritto di autodeterminazione dovremmo, quindi, ripartire proprio dal nodo dell'obiezione di coscienza, da questa "opzione", riconosciuta per legge, secondo cui alle scelte e ai problemi di sofferenza delle donne (perché abortire è una scelta sofferta) il personale medico-sanitario può anteporre i suoi "problemi di coscienza", la sua visione della vita ­ in poche parole, in nome della propria "coscienza" può opprimere il soggetto a cui deve assistenza.

Gli effetti di ciò sono sotto gli occhi di tutte: oggi abortire è diventato quasi impossibile e le donne stanno ritornando a pratiche clandestine per l'interruzione di gravidanza; l'arroganza degli obiettori è immensa, e nei reparti il personale che non vuole adeguarsi ai diktat dei primari obiettori ha vita dura; perfino l'accesso alle scuole di specializzazione in ostetricia e ginecologia è sempre più vincolato all'"atto di fede" dell'obiezione di coscienza. Chi si adegua ha una strada privilegiata per far carriera; chi invece non obietta è costretta/o a impiegare la maggior parte del proprio tempo a praticare aborti per sopperire alla scarsità di personale non obiettore. Per non parlare, poi, della cospicua fetta di finanziamenti pubblici destinata agli ospedali cattolici in cui non è riconosciuta la possibilità dell'interruzione di gravidanza.

Se una cattiva legge permette, attraverso l'obiezione, di calpestare i diritti individuali, anche le/i cittadine/i hanno diritto di sapere chi sono coloro che le/i curano e di scegliere da chi farsi curare: che fiducia si può avere in quel/la ginecologo/a che costringe a inutili sofferenze in nome delle proprie convinzioni morali, pensando di aver dei diritti sul corpo dell'altra?

Crediamo sia arrivato il momento non solo di rivendicare dei diritti ma anche di praticarli.

"Obiettiamo gli obiettori" significa che esercitiamo il diritto di scegliere da chi farci curare, pretendendo un rapporto di fiducia, trasparenza e assunzione di responsabilità con la persona a cui affidiamo la nostra salute. Significa, quindi, pretendere dalle Asl, dai Consultori e dagli Ospedali l'elenco del personale medico-sanitario che pratica l'obiezione di coscienza. Alle donne che intendono difendere e affermare il diritto all'autodeterminazione proponiamo di:

costituirci come soggetti politici che esigono la pubblicizzazione e l'affissione pubblica negli ospedali e nei consultori delle liste del personale sanitario che fa obiezione;

cominciare a raccogliere città per città, ospedale per ospedale, consultorio per consultorio tutte le informazioni che già si hanno, facendo una prima lista dei nominativi che si posseggono

promuovere il boicottaggio in toto di tutti i reparti e di tutte le prestazioni (analisi del sangue, visite, ecc) degli ospedali in cui ci sono più obiettori;

creare un sito dedicato a questo dove raccogliere informazioni.

Sappiamo bene che in nome di "sacri principi" vengono compiuti i più grandi crimini della storia, la violazione dei più elementari diritti umani. Hannah Arendt ci ha insegnato che "Il male appare banale e proprio per questo ancora più terribile: perché i suoi più o meno consapevoli servitori, altro non sono che dei piccoli, grigi burocrati, simili in tutto e per tutto al nostro vicino di casa".

Difendere la nostra autodeterminazione dai "burocrati del male" significa diventare protagoniste nell'esercizio e la difesa dei nostri diritti. Smantellare il sistema che si è creato intorno all'obiezione di coscienza, significa smantellare un sistema che alimenta e legittima gran parte degli attacchi contro l'autodeterminazione dei nostri corpi e delle nostre vite. Sta a noi donne determinare un grande risveglio prendendo coscienza della vastità dell'abuso subito e impedire che si ripeta, rimpadronendoci di un sapere e di pratiche che ci mettano in grado di opporci agli abusi e di chiederne conto.

BLOG ADERENTI:

Femminismo a Sud, La botte di Diogene, Marginalia, Grillo Sparlante, Le onde, Nero assenso, Incidenze, Luki Massa, Il vento dell'Ovest,

 
postato da: franfran87 alle ore 09:36 | Permalink | commenti (8)
Commenti
#1   21 Febbraio 2008 - 19:30
 
http://neroassenso.splinder.com/post/16042915/OBIETTIAMO+AGLI+OBIETTORI

ADERITO!
Ciao
Ros
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rosalbas

#2   22 Febbraio 2008 - 08:59
 
Grazie Rosalba, aggiungo Nero assenso tra i blog aderenti e rifaccio girare
grazie
Franci
utente anonimo

#3   22 Febbraio 2008 - 09:52
 
http://incidenze.blogspot.com/2008/02/aderiamo-al-tam-tam-per-obiettiamo-agli.html

Aderito anch'io
ciao
Rudy
utente anonimo

#4   22 Febbraio 2008 - 10:01
 
Grazie, inserisco e posto anche in Ok notizie il tuo post se non lo hai ancora fatto tu
ciao
franci
utente anonimo

#5   22 Febbraio 2008 - 16:11
 
Pubblicato!!
Anzi di più...pubblicato e appoggiato in pieno.
Complimenti alle compagne del collettivo Maistat@zitt@ per l'elaborazione della proposta.

luki massa
utente anonimo

#6   22 Febbraio 2008 - 17:29
 
Si, molto brave e incisive.
Ma un pochino lo siamo anche noi che rilanciamo ;-)
Speriamo che scuota un po'.
Ho inserito il tuo blog nell'elenco degli aderenti ... anche se ho visto che tu non hai copia-incollato l'elenco :-(
ciao
Franci
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente franfran87

#7   22 Febbraio 2008 - 19:52
 
Grazie, Franci. No, non sono iscritto a OKNO, quindi continua a postare tutto quel che ti interessa da "Incidenze" (del resto ho adottato una licenza Creative Commons...), te ne sono grato.

Sull'appello: l'idea di rilanciarlo pubblicando i link dei blog che aderiscono (e che lo segnalano), mi è sembrata buona e, spero, efficace. Quindi l'ho adottata anch'io.
Se si estende, forse potrebbe generare una sorta di struttura che ha un'origine (maistat@zitt@), ma diversi "snodi" di "raccolta" (e scambio di comunicazioni) e irradiazione: non una "piramide",ma neppure un pulviscolo... Ma è poco più di una sensazione...
Resta il fatto che mi hai spinto a provarci.
rudy
utente anonimo

#8   26 Febbraio 2008 - 23:58
 
il VENTO dell'Ovest aderisce all'appello.
Lughe
utente anonimo

Commenti

categoria:lotta contro la violenza sulle d