sabato, 27 ottobre 2007


Non si contano più le volte: marocchino stupra, banda di immigrati, tre mussulmani progettavano un attentato, zingari rubano ...  per restare solo a certi titoli che mi ricordo dell'ultimo periodo. E mai dico mai che si parli dello stupratore o del "cattolico terorista" italiano, tranne se non è calabrese o napoletano. Per non parlare poi del razzismo contro le donne, le pubblicità offensive della dignità delle persone. Dove? Ma sui media ovvaimente, dai giornali alla televisione (e non solo quella di Berlusconi!!!!)

Avevo letto un post interessante qualche tempo fa (incredibile lo scambio di battute tra la blogger Marginalia e questo giornalista razzista), comunque stamattina ho trovato un articolo che riprende questo discorso e ve lo giro volentieri. Dovremmo però fare qualcosa, tipo dei gruppi di pressione (minacciando ad esempio di non leggere più i giornali se non la finiscono con questo linguaggio abominevole), o scrivere delle lettere e poi postarle nei blog tutte le volte che leggiamo questi articoli razzisti contro gli immigrati e le donne.

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Ricevo da Franco Cilenti di Lavoro&Salute, un articolo come contributo alla discussione nata in Marginalia con la pubblicazione di Sessismo e razzismo: informazione e deformazione. Prima di lasciarvi alla lettura vi ricordo la manifestazione dei migranti di sabato 27 a Brescia. Per chi parte da Bologna info sul sito del  Coordinamento Migranti.

SESSISMO E RAZZISMO, INFORMAZIONE E DEFORMAZIONE AD OPERA DEI MEDIA

di Franco Cilenti

L’informazione è fatta di messaggi visivi e di parole, scritte o parlate, spesso l’utilizzo che ne viene fatto sottostà ad una manipolazione dei contenuti delle vicende che si svolgono nella vita di tutti i giorni, manipolazione che dovrebbe starci sempre più stretta, ma che purtroppo non è così evidente, perché somministrata con arguzia e con modelli formalmente ineccepibili. Così gli avvenimenti hanno più o meno risalto a seconda di quanto l’informazione faccia o no il suo dovere, quasi che i picchi d’ascolto e l’attenzione siano essi stessi determinanti invece di come credo, debbano essere importanti i fatti in sé, indipendentemente se siano “di sinistra o di destra”, un po’ quel che succede per i libri o per i film che dovrebbero essere belli, o meglio piacere non per connotazione di parte, ma per il gusto personale del pubblico. Certo non posso pensare all’informazione come un esercizio di narrazione asettico e impersonale, l’espressione di opinioni anche divergenti è l’essenza della democrazia, il livello di attenzione sulla qualità e sulla pluralità dell’informazione deve però rimanere alto, perché per dirla in poche parole e forse scontate, il mostro si fa in fretta a crearlo, ma poi chissà qual è la realtà vera, posta tra l’oggetto-notizia e il soggetto-lettore e ancora, chissà poi come se la cava il mostro se non lo è e come se la cava se lo è … I messaggi che vengono proposti, spesso rinforzano, favorendo la formazione di una cultura fatta di stereotipi, opinioni permeate di qualunquismo e razzismo, certo molto “ben vestite”, ma sempre tali e dunque fonte di disagio per chi canta fuori dal coro e di continuo beneficio per chi muove i fili di questa operazione di dominio dei poteri forti.

Lo stesso ragionamento, penso sia applicabile su argomenti quali sessismo, lesbofobia, omofobia, razzismo anti-rom, anti-migranti, anti-tutto ciò che è diverso, scomodo, magari fastidioso, che in qualche modo ci irrita e infastidisce, perché così è. Alla mia mamma può tranquillamente dar fastidio vedere due donne che si baciano. A me può dar fastidio l’insistenza del rom al semaforo. La mia collega si può (giustamente) imbestialire di essere “sputata” ad un semaforo … tra l’umano fastidio della convivenza e l’accettazione di chi, suo malgrado, assume in sé tutto il peggio della diversità, c’è un percorso ad ostacoli, in cui fanno la parte del leone tutti coloro che per i più vari motivi soffiano sul fuoco mai sopito dell’intolleranza, trovando facilità nell’ argomentare “l’anti-tutto-ciò-che-non-è-simile-a-me” dalla nostra quotidianità di esseri umani. Scendere su terreni teorici, per me è sempre cosa faticosa, adesso è infatti il momento di domandarsi chi e perché ha interesse a non far crescere la cultura della tolleranza sia da parte di chi accoglie, che da parte di chi arriva con il suo carico di vita tanto difficile da sostenere, quanto per noi da comprendere. La cosiddetta emergenza sicurezza è l’evoluzione mediatica più facilmente accettabile per risolvere (secondo loro, ma loro chi?) i problemi che complicano la vita dei cittadini, “regolari” : le prostitute danno noia al pubblico pudore e al traffico? Nascondiamole in zone più periferiche ancora, magari riapriamo le case chiuse.

I lavavetri ci infastidiscono? Multiamoli e facciamoli soggiornare in galera, già che il sovraffollamento non è un problema. L’omossessualità ci turba? Sono tutti peccatori, indegni per avere una famiglia, andranno all’inferno e per adesso, diamoci giù con emarginazione e malinformazione, così che per esempio, tutti rischino di cadere nel vergognoso tranello di associare crimini a sfondo sessuale a tutti i gay del mondo.

Una donna si smarca da un marito violento o magari solo dal marito? Il maschio sempre più spesso si sente autorizzato a ricorrere alla violenza, fino ad arrivare a episodi drammatici come l’omicidio della donna nell’aula di tribunale, e in questo caso gli organi di informazione, se ne occupano, ma non con lo stesso impegno utilizzato con faccende più pruriginose, vedi omicidi di Cogne e simili.

La ricerca dei motivi veri che ci sono dietro tutto ciò che è disagio e che porta inesorabilmente ad intolleranza e violenza, è l’assenza più rumorosa ed evidente di tutto quello che sta succedendo, la ricerca seria di condizioni che ci pongano, tutti, in situazioni di minor disagio è quasi nulla, anzi chi lavora in tal senso c’è, ma chi lavora per vanificare ogni tentativo, ha mezzi e risorse illimitate, chi invece cerca modalità di contatto fra diverse realtà, chi combatte per trasformare tutto ciò in progetto politico, perché il progettare e il ricercare diventi realtà e terreno comune di confronto e ricerca di strategie condivisibili, si trova con pochi mezzi e facilmente oscurabili. Credo che i cosiddetti poteri forti, abbiano da guadagnarci a 360 gradi, dividi et impera è ancora una crudele realtà ed una più che esercitata attività di quanti, in doppiopetto, trovano nel disagio fonte di ricchezza, nella malinformazione voti e consenso, nella violenza la scusa per ricorrere alla repressione.

Il binomio repressione - criminalizzazione alimenta fenomeni e spazi di illegalità, spingere ancora e sempre di più “il diverso” ai margini, amplifica e favorisce, ledendo i diritti degli ultimi, situazioni di rischio per tutti. Le strategie che sfruttano, aumentandole ansia e paura, producono ulteriore insicurezza, portando la gente comune a chiudersi in casa, a inibire il contatto con l’esterno, diventando così facile preda, spesso inconsapevole, di chi con la scusa di “mettere ordine” trae vantaggi ( un potere politico ed economico esercitato senza che nessuno, o pochi, eserciti a sua volta il potere dell’espressione e della critica dato dalla democrazia ). Don Ciotti dice: - E’ giusto prendere atto della paura, ma la risposta non deve fermarsi ai sintomi del fenomeno (…) in un’ottica democratica, e progressista, la sicurezza deve essere vista come un diritto da garantire assieme ad altri diritti e non al posto di questi -.

Facendo nostra questa affermazione, è facilmente comprensibile come il suo effetto sia dirompente e come la filosofia della tolleranza e dell’accettazione dell’altro, se applicata a tutti i livelli della società, possa diventare un pericolo per chi ha fatto di razzismo, sessismo e malacultura strumento di potere. Per questo motivo, l’opposizione a questo pensiero dovrebbe coinvolgere quanto più possibile i diversi componenti della società civile ed è per questo che l’informazione assume un’importanza così grande e determinante per le sorti della democrazia e della civiltà.

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categoria:razzismo, informazione razzista
lunedì, 22 ottobre 2007

Visto che l'ispirazione scarseggia anche stasera vi posto il comunicato di Facciamo Breccia contro la beatificazione di 498 franchisti prevista in Vaticano il 28 ottobre. In fondo qualche link di altri blog7siti che hanno ripreso la notizia.

 

IL VATICANO MARCIA SU ROMA

498 franchisti beatificati

nell’anniversario della marcia su Roma

Domenica 28 ottobre 2007, anniversario della marcia su Roma, saranno beatificati in San Pietro 498 franchisti, tra appartenenti al clero e laici, saranno beatificati perché, secondo i prelati spagnoli, sono “martiri della Repubblica”. Sarà la più numerosa delle beatificazioni mai realizzate, è prevista una folla di fedeli (filofranchisti) dalla Spagna e il battage pubblicitario delle grandi occasioni sui media italiani.

La gerarchia vaticana con questa azione di massa entra violentemente nel dibattito politico spagnolo: il governo Zapatero sta per varare una legge sulla memoria che condanni il franchismo e la chiesa cattolica spagnola, supportata da Ratzinger, prende posizione in questo modo.

Ma d’altro canto, attraverso questa iniziativa, le gerarchie vaticane continuano a fare politica in supporto al fronte clerico fascista: la scelta della data della marcia su Roma allarga il significato dell’operazione e la colloca nel tentativo sempre più visibile di sdoganamento e legittimazione del fascismo, tentativo operato dall’integralista Ratzinger per affermare un modello di società chiuso e reazionario, patriarcale, omofobico e razzista.
La beatificazione di 498 franchisti presentati come martiri è un esempio vergognoso di revisionismo storico, la strategia vaticana è ancora il vittimismo: si costruisce un’iniziativa per mostrare il clero come vittima di sanguinari comunisti quando la realtà storica racconta che la chiesa fu parte di una reazione fascista che portò in Spagna alla guerra civile e all’instaurazione della dittatura. D’altra parte in Italia conosciamo bene questa tattica vaticana: negli ultimi mesi si cerca di far passare la chiesa cattolica, gli esponenti del clero e persino i politici che dichiaratamente ne supportano le istanze come vittime di una campagna anticlericale, quando, al contrario, la chiesa cattolica condiziona in modo sempre più palese la vita culturale, politica e sociale del nostro paese e conduce una campagna di istigazione all’odio e alla violenza contro donne, lesbiche, gay e trans che produce aggressioni, stupri, omicidi e diffusa intolleranza.

Dall’operazione revisionista che verrà celebrata sabato 28 ottobre esce rafforzata la marcia del dissolvimento della laicità (voluto dal Vaticano e operato dalla politica istituzionale) e la fascistizzazione della società, basata sulla creazione della paura e sulla caccia alle streghe dello scontro di civiltà; ne fanno le spese, ancora una volta, tutte le soggettività non conformi al modello unico dominante, la verità storica, l’antifascismo fondamento del nostro vivere civile.

Coordinamento Facciamo Breccia

 

Oltre allo splendido post di Hereticus Beati in camicia nera, la notizia è stata ripresa nella bacheca di  MARGINALIA , in stile trash dalle Gemelle K, dal punto di vista storico nel post  “Cattolici beatificati e repubblicani ignorati” di  INCIDENZE. e  il post  di SOR VICHI: Acqua che serve. Sebbene passata... con un filmato giusto giusto per la cerimonia...

postato da: franfran87 alle ore 22:23 | Permalink | commenti
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martedì, 16 ottobre 2007
Ancora dal sito di Hereticus un bel post
 
Strada facendo, Clerofobia ha incontrato un sacco di persone che hanno percorso con me tratti di strada più o meno lunghi. Il mio sogno è sempre stato di formare un gruppo di persone che ogni giorno portasse avanti la nostra  battaglia per la laicità del nostro povero paese. 
Per qualche breve periodo ho pensato di esserci riuscito. Certi momenti di fattiva collaborazione tra Bradipo, l' Antipapessa Uyulala, e Random hanno segnato l'apoteosi del blog mandando la sua popolarità alle stelle.
Ma come tutte le cose belle, quei momenti hanno avuto vita breve, come le rose....
Il lavoro, la famiglia e altri motivi, hanno impedito che la cooperativa eretica si consolidasse.
Un piccolo dolorino al cuore, ma in fondo sono troppo vecchio perchè non mi aspettassi che la cosa sarebbe andata a finire così.
Del resto anch'io, sono un pò stanco, ho i miei impegni e non riesco più a seguire il blog con la costanza e la meticolosità di un tempo...
Finchè ce la farò a pubblicare qualcosa di decente, il blog continuerà ad esistere, ma forse anch'io un giorno neanche troppo lontano deciderò di congedarmi.
Per ora,  se le pubblicazioni continuano, un grosso merito va dato al caro compagno di lotta Silvius, che quotidianamente mi invia i link da cui trarre gli spunti per gli articoli.
Grazie preziosissimo Silvius!
Anche Bradipo ogni tanto fa capolino seppure in forma di ectoplasma.
Solo io ho la facoltà di comunicare con lui durante le mie estasi....
Comunque il giorno che Clerofobia chiuderà bottega, voi cari lettori non resterete a  bocca asciutta.
Da qualche mese è nato infatti un blog che mi ricorda i bei tempi andati, quando fremente di sdegno sparavo cannonate di merda sui nostri nemici.
Eccovi il link per un articoletto al peperoncino rosso del grande Anskij:
http://anskij.splinder.com/post/14027106/Comunicazione+urgente+a+Betori
postato da: franfran87 alle ore 09:50 | Permalink | commenti
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domenica, 14 ottobre 2007
Bellissima giornata, ho deciso di rimandare il problema del cambio nome a questo blog a domani. Il blocco dello scrittore continua ma intanto mi ritengo soddisfatto di postare qui, in OkNo e in Segnalo bei post degli altri bloggers  senza "blocco".
postato da: franfran87 alle ore 09:45 | Permalink | commenti
categoria:pigrizia
giovedì, 11 ottobre 2007
Ho il blocco dello scrittore, ho dato un nome pietoso a questo blog, mentre gli altri si sbattezzano io sono ancora qui battezzato .... Cosa faccio?
postato da: franfran87 alle ore 23:13 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 11 ottobre 2007


Un'altro bel post dal blog di Tisbe, Il vaso di Pandora , sulla xenofobia verso gli zingari (vi ricordate la canzone di Iannacci? Io no, ma poi l'ho trovata in un altro blog (e per fortuna che esistono altri blog, io in questi giorni ho il blocco dello scrittore!  ... e anche il blocco dello studio :(

I miei post non sciorinano verità, i miei post vogliono solo instillare dubbi, perplessità, quindi questo post sarà breve e conciso. Pongo ai miei lettori solo un paio di domande, giusto per capire dove stiamo facendo rotta, se il nostro orizzonte comune è il bene dell'umanità, oppure il disastro. E' in momenti come questo che mi accorgo di sentirmi interiormante di SINISTRA estrema.

Qualche giorno fa è stato condannato il giovane Rom ubriaco che ha spezzato la vita di 4 ragazzi. Se fosse stato italiano gli avrebbero dato 6 anni e mezzo di carcere? La risposta l'avremo fra poco, quando sul banco degli imputati saliranno i due italiani che hanno investito e ucciso un bambino di soli 3 anni. Mi aspetto che anche per loro due (la cui identità è ancora segreta)  si invochi la severità della pena. Mi aspetto anche che si brucino le case degli italiani come è stato fatto per le case dei Rom.

Ad ogni modo ha ragione Lame quando dice che siamo sempre gli zingari di qualcuno. Quand'ero in Germania, alcuni bambini tedeschi mi chiamarono "zingara" per il solo fatto che ero italiana ;-)

postato da: franfran87 alle ore 10:37 | Permalink | commenti
categoria:razzismo, zingari
lunedì, 08 ottobre 2007

Una notiziola niente male che mi ha rischiarato la giornata (eh!eh!eh!), pescata in un blog veramente notevole "Clerofobia" di Hereticus. Grande! (post che ho anche inserito in OKNO).

Il titolo: Prostituzione e pedofilia, otto anni a don Giacomini
Il testo:

"Otto anni di reclusione e una provvisionale di 140mila euro. E' la condanna inflitta dal gip di Forlì, Rita Chierici, a don Giuseppe Giacomoni, il sacerdote 82enne titolare dell'associazione 'Arcobaleno' arrestato nell'ottobre del 2006 con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Assolta la 55enne Denise Sansoni, coordinatrice del consultorio familiare di Cesenatico. All'estero il rumeno Dan Joan Cilean, braccio destro di don Giacomoni.
Il 26enne di nazionalità rumena è accusato in concorso. Il rumeno aveva conosciuto alcuni anni fa don Giacomoni nella struttura 'Arcobaleno' dove ci finì per reati contro il patrimonio. Difeso dall'avvocato Vincenzo Gallo, è ritenuto il braccio destro del sacerdote, con il capo d'imputazione di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La difesa aveva chiesto il proscioglimento da ogni capo d'accusa tramite il rito abbreviato. Ora però è irreperibile all'estero. Si andrà all'udienza preliminare.
Non è ancora stata decisa la posizione del 'commendator' Giuseppe Farnedi, noto albergatore e ristoratore, difeso dall'avvocato Roberto Roccari, accusato di aver giovato di un rapporto sessuale a pagamento con un minore. La sentenza è attesa per il nove ottobre.
Per don Giacomoni, che ha cambiato avvocati affidandosi a Menotto Zauli e da Luigi Caravella del foro di Foggia, era stato chiesto il rito abbreviato, in modo tale da avere uno sconto di un terzo della pena. Il pubblico ministero, Fabio Di Vizio, aveva chiesto una condanna a sei anni e otto mesi di reclusione, mentre il gip Chierici lo ha condannato a otto anni. Le provvisionali, per un complessivo di 140mila euro, devono essere pagate subito.
Era stato chiesto il rito abbreviato anche per la 55enne Denise Sansoni, coordinatrice del consultorio familiare di Cesenatico, assistita dall'avvocato Marco Martines, colpevole di aver fornito delle informazioni riservate a don Giacomoni. La donna è stata assolta.
http://www.romagnaoggi.it/showarticl...storico=giorno
postato da: franfran87 alle ore 20:50 | Permalink | commenti
categoria:preti pedofili, clerofobia
mercoledì, 03 ottobre 2007
Ho appena scoperto che esistono almeno altri 7 blog con lo stesso titolo (Grillo Parlante).
postato da: franfran87 alle ore 21:55 | Permalink | commenti (5)
categoria:pigrizia
martedì, 02 ottobre 2007
Nessuna voglia di studiare oggi.
Di far nulla.
Noia. Nausea. Un filo di sana depressione.
postato da: franfran87 alle ore 13:02 | Permalink | commenti
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